Il pensiero di Kierkegaard si concentra sulla condizione umana e sul suo carattere problematico. Per il filosofo, l' esistenza è sostanzialmente possibilità : vivere significa trovarsi di fronte a scelte tra alternative inconciliabili, dove ogni decisione comporta un rischio e un impegno totale del singolo. Søren Kierkegaard nasce a Copenaghen nel 1813 in un clima di cupa religiosità , dominato da un forte senso del peccato trasmesso dal padre . Quest'ultimo era tormentato dal rimorso per una colpa misteriosa che credeva avesse attirato l'ira di Dio sulla famiglia (la morte prematura della moglie e di cinque figli). Questo "grande terremoto" segnerà per sempre la vita del filosofo, portandolo a vedere l'esistenza sotto il segno della sofferenza. Il giovane si distacca dall'idealismo hegeliano, criticando i sistemi che cercano di risolvere le lacerazioni umane in una sintesi astratta. Per Kierkegaard, la filosofia deve occuparsi di ciò che ognuno di noi d...
La via d'accesso all'inconscio Sigmund Freud è stato un medico austriaco che ha fondato la psicoanalisi. Il primo passo fu quello di individuare il metodo catartico per curare i sintomi dell'isteria e scoprire la loro motivazione attraverso la manifestazione di eventi traumatici repressi da neutralizzare che però vanno fatti ricordare al paziente, dato che vengono messi nell'oblio come reazione di difesa inconsapevole per via della natura spiacevole dell'avvenimento. Freud ipotizzò che il processo di difesa cominciasse dall'evento traumatico che veniva messo nell'oblio e questo impediva il deflusso della carica emotiva e comportava lo sviluppo di sintomi organici e psichici. Il fisiologo fu il primo a tenere conto dei processi psichici non consapevoli , come la rimozione (desiderio di cancellare eventi, pulsioni e tendenze), dimostrando così il ruolo della coscienza marginale . Freud indaga se stesso per 4 anni e scopre che la sessualità ha un ruolo ess...