Ludwig Feuerbach è stato un filosofo tedesco anticonformista. A soli 25 anni divenne insegnante universitario e dopo la pubblicazione di Pensieri sulla morte e l'immortalità nel 1830 ricevette accuse di spirito libero, ateo e anticristo, per le quali dovette abbandonare l'insegnamento. Nonostante ciò, le sue idee e le sue tesi ebbero successo tra i giovani.
Egli si concentrò sull'uomo da un punto di vista concreto, tenendo conto della sua essenza nella corporeità e nella materia, ovvero la dimensione sensibile.
Per lui le condizioni di vita dell'uomo erano da migliorare la situazione materiale elevando il livello spirituale del popolo. Questo significava rivalutare gli aspetti concreti dell'esistenza, aspetto che viene chiamato "naturalismo materialistico".
Inoltre, Feuerbach riteneva che il vincolo religioso rendesse l'uomo dipendente da una potenza superiore creata da egli stesso per via della proiezione delle sue qualità al di fuori di sé. Quindi si può dire che le proprietà umane esternate in un oggetto di fantasia e quindi si realizzano ideali di umanità personificando le doti migliori.
La religione è quindi la falsificazione della natura umana, in cui ciò che è nobile e universale è posto al di fuori. Essa mette in atto l'alienazione, in cui l'uomo pone l'essenza fuori di sé e la oggettiva in un essere trascendente. Questo processo rende la situazione umana infelice. Per questo Feuerbach vuole sollecitare il recupero della dignità e del valore abbattendo la religione ed emancipandosi dalla religione per andare verso l'ateismo.
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