Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Sartre

  Sartre e l'esistenzialismo come umanismo Uno dei pensatori più influenti del Novecento Jean-Paul Sartre è la figura centrale dell'esistenzialismo francese. La sua filosofia è rigorosamente laica e atea, differenziandosi da quella di Kierkegaard o Jaspers. Sartre propone un "esistenzialismo immanentistico" (o umanistico), dove l'uomo è l'unico artefice del proprio destino. Intellettuale impegnato anche politicamente, rifiutò i luoghi accademici tradizionali, preferendo la vita culturale dei caffè di Saint-Germain-des-Prés e il dialogo costante con la compagna Simone de Beauvoir. L'analisi della coscienza: "essere in sé" ed "essere per sé" Partendo dall'opera  L'essere e il nulla , Sartre distingue due modalità di essere: L'essere in sé:  identifica le cose del mondo, oggetti opachi, statici e privi di coscienza, che sono semplicemente ciò che sono. L'essere per sé:  identifica la coscienza umana. A differenza delle cose...

Heidegger

  Heidegger 1. Heidegger e il problema dell’"esserci" (Dasein) La vita e le opere Martin Heidegger (1889-1976) si forma sotto la guida di Husserl, da cui eredita il metodo fenomenologico, per poi distaccarsene con la pubblicazione di Essere e tempo (1927). La sua vicenda biografica è segnata dalla breve e controversa adesione al nazismo nel 1933, seguita da un progressivo ritiro dalla vita pubblica. La domanda sull'essere Il punto di partenza è la domanda: "Che cos’è l’essere?". Heidegger critica la metafisica tradizionale per aver ridotto l'essere a un semplice "oggetto" o "ente". Per indagare l'essere, occorre interrogare l'unico ente che si pone il problema dell'essere: l'uomo, definito da Heidegger come Esserci (*Dasein*). L’uomo come "esserci" e possibilità L'Esserci non è un'essenza fissa, ma una  potenzialità . L'uomo è "gettato" nel mondo (situazione di fatto), ma è anche "prog...