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Schelling e l'idealismo estetico

 
Schelling differenzia lo spirito dalla natura solo per un aspetto, hanno entrambi esistenza autonoma e indipendente, acquistano entrambi una nuova centralità ma la natura è intrisa nell'infinito e lo spirito è solidificato e addormentato. Se uniti questi danno vita al principio dell'assoluto, ovvero la comune radice tra soggetto e oggetto.

La filosofia di Schiller ha due direzioni:
1. La filosofia della natura, lo spirito in forma inconscia, che ha origine dalla natura;
2. La filosofia dello spirito, la natura smaterializzata, che nasce dalla natura.

Questi due elementi realizzano ed esprimono l'assoluto. In natura la spiritualità si manifesta in gradi differenti a tutti i livelli, quindi si può dire che sia il graduale processo attraverso cui lo spirito si sviluppa e si rivela, dimostrando così una visione organicistica e finalistica.
Con lo spirito si indaga il processo attraverso cui il processo si scopre come fonte della realtà.
1. Sensazione, che attraverso l'intuizione produttiva supera i limiti dell'oggetto;
2. Riflessione, l'Io si divide in oggetto che conosce e oggetto conosciuto
3. Volontà.

Questo processo permette di stabilire Dio, ovvero l'assoluto come forte valenza religiosa, come principio immanente e permanente che si autorealizza e si manifesta in tutti i livelli di realtà, cosa tipica di una visione panteistica.

Inoltre, Schelling ritiene che l'arte sia un organo conoscitivo supremo in quanto la natura è ancora misteriosa e l'arte è l'unico strumento in grado di attingere le profondità originarie della vita e della natura attraverso l'intuizione estetica dell'artista. L'artista riesce a penetrare nell'infinito grazie alle sue competenze e abilità tecniche, alle sue scelte consapevoli e all'ispirazione dalla natura. Queste caratteristiche permettono di arrivare a direzioni di senso sconosciute affini all'assoluto.

L'intuizione artistica e la riflessione filosofica sono collegate. L'intuizione artistica derivante dalla "divina" ispirazione rende l'artista un genio che riesce a rivelare l'unità e il senso più profondo del reale; cosa che arriva a fare la riflessione filosofica separando in categorie contrapposte che vengono analizzate attraverso gli oggetti divisi e separati
Questa rivelazione dell'unità e del senso della realtà garantisce l'equilibrio delle forze, che dà la giusta enfasi sull'attività creatrice che getta in luce la produttività infinita dell'universo.




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