Walter Benjamin: Il bisogno di emancipazione dell'uomo La denuncia delle contraddizioni e la visione della storia Pur vicino alle posizioni della Scuola di Francoforte (della quale non fece mai parte organicamente), Walter Benjamin condivide l'interpretazione della filosofia come critica radicale della società capitalistica e alienante . Tuttavia , il suo pensiero rifiuta drasticamente qualsiasi dottrina consolatoria o riformista (comprese le visioni marxiste più moderate), prediligendo una visione tragica dell'esistenza . Per Benjamin, il corso della storia non è guidato da un progresso lineare e inevitabile, bensì si configura come un accumulo incessante di "rovine su rovine". La salvezza non risiede nel futuro, ma nella capacità dell'uomo di guardare al passato e alle sue sofferenze, traendone lo stimolo e la consapevolezza drammatica per attuare una "rottura" del continuum temporale . Si tratta di una concezione che coniuga l'esigenza ...
Herbert Marcuse: La denuncia delle contraddizioni del presente La repressione dell'individuo nella civiltà industriale La riflessione di Marcuse si sviluppa a partire dalla polemica contro la manipolazione e l'integrazione sociale "forzata" dell'individuo, dinamiche già ampiamente denunciate da Adorno. Nel suo celebre testo Eros e civiltà (1955), Marcuse riprende e rielabora il pensiero di Freud e Marx, riscontrando che la società industriale contemporanea si è sviluppata attraverso la sistematica frustrazione delle passioni e degli istinti umani. A differenza di Freud – il quale riteneva che un certo grado di repressione fosse inevitabile e permanente per la sopravvivenza stessa della civiltà – Marcuse osserva che nella moderna società tecnologica si registra un eccesso di rimozione, da lui definito «repressione addizionale» . Questa dinamica deriva direttamente dal sistema economico capitalistico , il quale ha ridotto l'essere umano a un mero "essere...